Club Carta e Cartoni

Riusa.eu: “Un mondo di cartone”

28/06/2017

Vi invitiamo a leggere l’articolo “Un mondo di cartone” uscito su Riusa.eu. Se volete commentarlo con noi, seguiteci su Linked In

 

“L’E-commerce sta cambiando profondamente l’economia, la struttura sociale, i rapporti umani. Perfino gli impianti di riciclo stanno mutando: occorre uno sforzo coordinato per non essere sommersi dagli imballaggi.
Il commercio sta cambiando profondamente. Si acquista sempre più con il mouse invece che nei negozi di mattoni. Le spedizioni in un giorno e la comodità dello shopping da casa hanno spinto la crescita del commercio elettronico: secondo alcune indagini è aumentato di quasi il 25% lo scorso anno. L’e-commerce rappresenta ora l’8,3% di tutte le vendite al dettaglio. Senza dubbio, nel prossimo decennio, vedremo una crescita continua delle vendite online.

Ma i nostri desideri online hanno conseguenze di cartone. Questo materiale, il più usato per imballare le spedizioni, sta invadendo gli impianti di riciclo. Oggi riceviamo così tanti pacchetti che nei nostri impianti di riciclo è cambiato davvero il colore del materiale raccolto. “Era un po’ grigio, come il colore dei giornali e delle riviste. E ora il muro di carta riciclata appare più marrone che altro”, ci dice un operatore del riciclo carta.

“La gente ordina molte più cose online e arrivano in scatole di cartone di piccole e medie dimensioni, e questo è il risultato: le nostre case stanno generando più spreco. È un cambiamento abbastanza significativo: vediamo cambiamenti abbastanza regolari nel flusso di riciclo, ma questo è uno grosso”, continua la nostra talpa. La quantità di cartone è simile agli anni precedenti, ma ci sono molti più pezzi di piccole di dimensioni.

Secondo alcuni esperti, da quando i consumatori ricevono più prodotti direttamente, riciclano meno e buttano via più nell’indifferenziato, in parte a causa della confusione su ciò che è riciclabile. Secondo una relazione di Moore Recycling Associates, nel 2015, i consumatori hanno riciclato meno del 7 per cento di tutte le pellicole e gli involucri di plastica.

Da più parti ci si chiede quanta parte di questa montagna di imballaggi sia realmente necessaria. I prodotti elettronici, abbigliamento e accessori sono i principali prodotti venduti online. Tecnicamente, l’imballaggio serve a dare garanzia al produttore e all’acquirente che l’acquisto arrivi intatto.

L’e-commerce non è un settore nuovo. I più anziani tra di noi hanno ricordi antichissimi riguardo ai cataloghi di vendite postali. La sua crescita esponenziale di questi giorni si basa essenzialmente, come detto, sulla garanzia della consegna quasi immediata. Questo comporta la ridondanza dell’imballaggio: il corriere è motivato a rispettare la scadenza di consegna e non ha tempo di ottimizzare la confezione sulle dimensioni reali del bene spedito. Per cui ci rimette qualcosa pur di rispettare gli impegni di velocità. Questi problemi sono destinati ad affievolirsi via via che le aziende online renderanno più efficiente la propria logistica interna per l’imballaggio.

Forse il maggior lato negativo del commercio elettronico è costituito dai resi. Quando si acquista un prodotto in un negozio di mattoni, è possibile vederlo, sentirlo, sapere come è in realtà e avere più garanzia che soddisferà le proprie esigenze. Quando si acquista online si va un po’ più alla cieca, fidandosi delle immagini web. Poiché spesso queste mentono, gli acquirenti online restituiscono i prodotti con frequenza due o tre volte maggiore rispetto agli acquirenti convenzionali. Cosa succede a tutti quei pezzi indesiderati?

Al boom del commercio online è legato anche la crescente popolarità dei servizi di consegna di piatti pronti, che fanno largo uso di imballaggi non riciclabili, come i pacchetti termici per mantenere il freddo. Le aziende spesso spacciano questi imballaggi come riciclabili, ma gli impianti di riciclo non sanno come trattarli. In questi casi la cosa migliore sarebbe restituire al corriere l’imballaggio usato, ma spesso i corrieri si rifiutano di ritirarlo.

Le aziende di riciclo chiedono ai clienti di aiutare a differenziare tutte queste nuove fonti di rifiuti e fare i compiti a casa su ciò che può essere gettato nei loro scomparti per il riciclaggio.

Occorre un cambio di passo urgente, sia da parte delle aziende di e-commerce, che devono impegnarsi seriamente per ridurre i loro rifiuti di imballaggio, sia da parte dei consumatori, che possono costringere i loro fornitori a ridurre gli imballaggi.”

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