Club Carta e Cartoni

Comunicare la sostenibilità, la sfida dell’eco-packaging

A inizio ottobre nella cornice dell’Università di Scienze Gastronomiche dell’Università di Pollenzo (CN) si è tenuta la VII Convention del Club Carta e Cartoni di Comieco sulle certificazioni di sostenibilità degli imballaggi.

In che modo un pack sostenibile può rientrare nella narrazione di un prodotto? Le certificazioni ambientali possono dare dei vantaggi competitivi alle aziende? Questo il tema centrale dell’ultima Convention del Club Carta e Cartoni di Comieco, che ha visto molti dei soci incontrarsi per fare il punto sulle certificazioni di sostenibilità e il ruolo del packaging cellulosico.

I consumatori sono sempre più sensibili alla tematica della sostenibilità e sempre più attenti all'”impronta ambientale” dei prodotti che acquistano. Rendere ben riconoscibile in prodotto green tramite certificazioni ad hoc sta dunque diventando una priorità per molte aziende. Tra i più importanti figura il marchio europeo Ecolabel, che contraddistingue prodotti e servizi che, pur garantendo elevati standard in termini di prestazioni, sono caratterizzati da un ridotto impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita. Uno degli ultimi arrivati è invece “made green in Italy“, rilasciato dal Ministero dell’Ambiente: si tratta di uno strumento ideato per incrementare la competitività del sistema produttivo italiano nel contesto di una crescente domanda di prodotti a elevata qualificazione ambientale sui mercati nazionali e internazionali.

È inutile avere un prodotto green all’interno di un imballaggio che non ha prestazioni ambientali altrettanto eccellenti” spiega il prof. Fabio Iraldo, professore associato presso l’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Direttore di Ricerca presso lo IEFE – Istituto di Economia e Politica dell’Energia e dell’Ambiente dell’Università Bocconi -. Fondamentale è poi comunicare al consumatore il valore di un marchio che riconosce l’eccellenza ambientale. La comunicazione deve essere chiara e bisogna indicare in maniera precisa al consumatore come smaltire correttamente il pack dopo l’utilizzo del prodotto. L’abilità consiste nell’unire una comunicazione semplice, efficace e accattivante per il consumatore a informazioni scientifiche rigorose e certificate“.

Alla Convention hanno preso parte Barbara Bonori del comparto Ricerca & Sviluppo di Comieco e Fabio Panetta di Assografici con un focus sul settore degli imballaggi in carta e cartone, mentre Giacomo Canali di Barilla e Cesare Vannini di Conad hanno esaminato alcune case study, raccontando l’approccio da parte delle rispettive aziende a soluzioni sostenibili riguardanti il packaging.

Nell’area riservata del sito del Club Carta e Cartoni sono disponibili le presentazioni della Convention.

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